Esperienze dall’estero


Mi racconta un amico Italiano che lavora a Parigi….: ho portato tutta la mia famiglia a Parigi, perchè in questo modo riesco a crescere meglio le mie figlie ad un costo inferiore!
Ovviamento chiedo spiegazioni:

1. il costo della baby sitter è detraibile dalle tasse

2. quindi fare la baby sitter è un “vero” mestiere in Francia

3. di conseguenza la loro professionalità è altissima…soprattutto rispetto a quella che c’è in Italia, visto che il ruolo della baby sitter è ridotto ad un ruolo di badante pagata “in nero”

4. i figli crescono con maggior cultura

5. le baby sitter hanno reddito, quindi contribuiscono a far girare l’economia

E’ così difficile capirlo??

Discussion2 Comments

  • Redazione mag 24, 2011 

    Cara Elena,
    grazie per il tuo racconto, che ci da la conferma di come le cose siano diverse in Paesi vicinissimi a noi, sia geograficamente che culturalmente.
    Probabilmente basterebbe molto poco perché l’Italia cambiasse rotta e iniziasse a rivedere le proprie leggi in materia di conciliazione lavoro-famiglia, per cercare di apportare un miglioramento reale alla condizione lavorativa della donna e della famiglia nel suo complesso. Anche perché, proprio come racconti tu, se le donne lavorassero, anziché rimanere a casa, stimolerebbero la crescita del sistema economico con un’incremento nella richiesta di servizi adeguati alla famiglia.

    Grazie, Chiara Scattone

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  • Vito Lioce mag 24, 2011 

    Avete pienamente ragione, io ho una sorella che da poco si è trasferita dalla Germania in Italia. Molto spesso la sento lamentarsi di alcune cose che lei definisce “ovvie” per la famiglia (vedi visite specialistiche, assegni familiari, detrazione dalle tasse, e quant’altro), e mi si rafforza sempre più l’idea che l’Italia sia un paese fermo al dopoguerra, agli anni ’50, e che a volte non prova nemmeno a riprendersi. Basterebbe davvero poco, ma bisogna capire chi deve farlo quel poco…

    Vito Lioce

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